laghetti del malghetto Copai

Partenza: Marilleva 1400


Il Trentino è grande e io voglio vederlo bene prima che venga buio…parafrasando John Muir.




Un angolo sicuramente controverso - e a me finora ignoto - è costituito dalle due città di cemento, Folgarida e Marilleva: non conosco la loro storia, ma così a naso direi: turistifici. Speculazioni anni '70.

Sono comunque curioso di passarci: e l'occasione mi arriva in forma di escursione ai laghetti del malghetto Copai.


Esiste Marilleva 900 (quattro palazzoni, ubicati sul fondovalle) ed esiste Marilleva 1400 (a quota appunto 1400): ci si arriva per una comoda strada, ampia, ben asfaltata.

Il primo impatto conferma l'idea di partenza: palazzoni modello soviet, turismo di seconde case in multiproprietà, vissute solo finchè c'è neve sulle piste.
E in più zero spazi di aggregazione, pochi parcheggi, e per giunta linee blu (a pagamento) *

Andarci d'estate è un po' come (mi immagino) andare in qualche città padana in agosto: tutta la gente è da qualche altra parte.


Marilleva quindi, dicevo: è una serie di palazzoni costruiti lungo una strada che scende a tornanti e intorno agli impianti di risalita.
Pub, pizzerie, negozi di sci.
Come detto sopra non mi pare ci siano piazze, fontane, insomma quelle cose da paese-vecchio-ma-vissuto.


Arrivo in auto, supero i parcheggi blu trovando alcuni posti auto liberi su un tornantone (01).
C'è un certo stridore fra le costruzioni che ho di fronte e il paesaggio sull'altro versante, con le malghe soprastanti i pittoreschi paesetti di Ortisè e Menas (altro giro abbozzato nella mia wishlist)

Risalgo brevemente fino al tornante precedente ed entro nel bosco (02). Non vedo le indicazioni biancorosse SAT; seguo dei cartelli turistici che comunque mi portano senza problemi ad un incrocio dove finalmente trovo le prime tabelle (03, SAT202). Piccolo guado.


Si sale, poca la gente in giro a far fatica - chi c'è sale con gli impianti - superando in località Val Lores il bivio per il rif. Orti ** (04)

Ecco il bel malghetto (05), ora bivacco non più monticato. Stride solo la presenza di una Panda.



Pochi altri metri ed ecco un bivio che mi fa fermare a riflettere (06): a destra, su una specie di mulattiera lastricata, superato il sentierino per la Croce della Pace (SAT 202/C dice un cartello), in pochi minuti si arriva al primo laghetto (che non è piccolissimo, eh)

Il secondo lago è pochi metri (di dislivello) sopra: sponde erbose (07); un'unica panca, già occupata.
Inizia ad esserci diversa gente, di quelli che salgono in funivia e poi si disperdono intorno; gente in scarpe da tennis.

La mulattiera lastricata si fa sentierino, sembra d'un tratto restringersi per poi ... affievolire. Finisce che rientro -costeggiando ignorantemente la riva- torno al bivio (06) e proseguo verso est.


Ora risalita - il sentiero da cui sono discese le orde di turisti funiviari non è esattamente amichevole - fino ad una sella che porta in vista gli impianti (08).

Più o meno in quota, stranamente senza vedere altre orde, per il SAT202 fino al bivio per il SAT202A (09) per i Tre Laghi/sentiero Catturani (mai sentito prima).

Ma io vado in direzione opposta, raggiungendo velocemente la Bassetta della Viga q.2101 (10), proprio sotto all'obbrobrio del rifugio Orso Bruno (che sembra un residence più che un rifugio).


Qui ero salito, anni prima, dal lago delle Malghette.


Ora si scende, per ampia e erta strada bianca (comunque numerata SAT201) che affianca quella che d'inverno è la pista da sci.

Tappa intermedia a malga Panciana (11) (malga??? ormai di malgoso c'è solo l'antico toponimo, vedere foto per credere) e poi...........ecco l'errore.




Al bivio sottostante (12), invece che piegare a sinistra (tabelle per il "sentiero dei laghetti di Mezzana") continuo a scendere imperterrito.

Solo quando ho perso troppo dislivello realizzo di aver sbagliato: fortunatamente non perderò troppo dislivello nè aggiungerò eccessivi km.


La forestale torna sulla provinciale asfaltata presso un anonimo tornante (13) e da qui, palla lunga e pedalare fino alla colata di cemento (alias Marilleva).





Profilo altimetrico

...work in progress...


Stagionalità


...work in progress...


Mappa "riadattata" Open Street Map





Movimento alternativo



Ciaspole: visti un paio di cartelli di allerta valanghe
Idem come sopra
No
Si


Galleria foto

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Giudizio

:-)

Note

* nota bene: le linee blu era gratuite (inteso come parcheggi!), solo passandoci vicino a piedi ci si accorgeva che la colonnina era spenta per il periodo estivo











 Buco nella roccia o macchia di neve?





 Dicotomie

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